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Cosa ho fatto per teAnteprima di Federico Vitiello, non è il sito ufficiale.
Alberto Barosco

Per Alberto, da Federico

Mi hai mandato il tuo sito per la diretta. L’ho rifatto.

Ciao Alberto. Questa è la tua home come la farei oggi: con le tue foto, le tue parole e quelle dei tuoi sposi. Non ho inventato niente: dove mancava qualcosa ti ho scritto una domanda, in fondo. È un’anteprima, non tocca il tuo sito, e Google non la vede.

Guarda la home rifatta

Prima di tutto, quello che funziona già.

  • Le tue foto sono il sito. Vere, piene di persone, mai in posa. La galleria di Ilary e Jacopo va dalla vestizione all’ultimo ballo: la home rifatta parte da lì.
  • Le parole giuste le hai già. «Fotografie autentiche, naturali, piene di emozione», «non mi fermo mai», e un riferimento alto come Elliott Erwitt.
  • Le coppie parlano per te. 63 recensioni, 5,0 su 5, due Wedding Awards. E gli ospiti di Emiliana ti hanno chiamato «il fotografo fantasma».

Il prima e il dopo, in numeri.

Misurati oggi, 21 ottobre, con gli stessi strumenti sul tuo sito e sull’anteprima, come li riceve un telefono.

La prima schermata del sito di oggi al telefono: una bella foto di coppia, e il banner dei cookie che copre il terzo in basso
Oggi
La prima schermata della home rifatta al telefono: Sam e Angelica a Venezia all’alba, chi sei, dove lavori e il bottone per scriverti
Rifatta
Il prima e il dopo misurati al telefono
Al telefonoOggiRifatta
Peso al primo caricamento, al telefonoquello che il telefono scarica aprendo la pagina6,8 MB475 KB
Richieste10223
Servizi esterni chiamatiprima: Google Analytics, Google Fonts, reCAPTCHA, le emoji di WordPress200
Foto grande visibile (LCP), in 4G7,1 s0,97 s
Foto grande visibile (LCP), in 4G lenta19,5 s2,0 s
Lighthouse al telefono: prestazioni43 e 4799 e 97
Lighthouse: accessibilità91100
Lighthouse: buone pratiche75100
Lighthouse: SEOtutti i controlli passano tranne uno: l’anteprima è chiusa a Google apposta (noindex), e Lighthouse lo conta come errore9269

Il prima e il dopo, in qualità.

Nei primi tre secondi, oggi

Al telefono si vede una tua foto bellissima, una coppia che si bacia, e il banner dei cookie che ne copre un terzo. Chi sei, dove lavori e come scriverti arrivano dopo, scorrendo.

Nei primi tre secondi, rifatta

Venezia all’alba con l’ora dello scatto, chi sei e dove lavori, che cosa resta agli sposi («il vostro giorno, così com’è stato»), il bottone per raccontarti il loro giorno e il 5,0 su 5 da 63 coppie.

Che cosa ho preso dal tuo mondo, e dove l’ho messo

  • Le ore dei tuoi scattiLa tua Canon scrive in ogni file l’ora, l’obiettivo, il diaframma, il tempo e gli ISO. Li ho letti nelle foto del tuo sito: il matrimonio di Ilary e Jacopo diventa il racconto della home, dalle 09:47 alle 20:32, ogni foto con i suoi dati (l’aranciera alle 19:17 è a 1/60 s e ISO 1600), e la pagina prende la luce del sole vero di quel giorno, fino all’ora blu. Anche la testata e la barra del telefono cambiano colore con lei.
  • I tuoi quattro momentiI preparativi, il rito, il ricevimento, il party: li avevi già scritti tu nel Su di me. Sono diventati i capitoli del giorno, con le tue frasi alla lettera sotto ogni titolo.
  • Il tuo riferimentoElliott Erwitt, «Fotografare è soprattutto essere lì», che hai messo in home: sta nel Su di me e nel piede, ed è l’idea di tutta la pagina.
  • Le parole dei tuoi sposiSu Matrimonio.com Emiliana racconta che i suoi ospiti ti hanno chiamato «il fotografo fantasma». È diventato il titolo delle recensioni, con il 5,0 su 5 da 63 coppie, i due Wedding Awards e la fonte accanto.
  • Venezia all’albaLa prima foto è di Sam e Angelica, alle 07:06: il sole era sorto da dodici minuti, e tu eri già lì.
  • La tua voce di insegnante«Ricordati che devi raccontare qualcosa!»: la frase che ripeti agli allievi, ricordata da Sara, è il titolo dei corsi, con il programma vero e le parole di Davide, Chiara e Veronica.

Che cosa fa sentire speciale chi arriva

La luce del vostro giorno. Gli sposi mettono la data e il luogo, e la pagina calcola a che ora arriva la luce d’oro, quando tramonta il sole, quando comincia l’ora blu, ed entro quando avranno le foto, con le tue parole. È il gesto di uno che «studia il timing della giornata», come ha scritto una tua sposa nella recensione sul tuo sito: lo fa il telefono, senza mandare la data a nessuno. Poi i matrimoni si sfogliano senza uscire dalla pagina, dieci foto scelte lungo la giornata, e la galleria intera resta a un tocco. E le risposte prima delle domande: consegna, da solo o in team, pose, pre-wedding, dove lavori.

Che cosa ho fatto per Google

  • Il titolo e la descrizione dicono chi sei e dove lavori: fotografo di matrimonio a Venezia, Treviso e Padova.
  • Una sola H1 e i titoli in ordine; prima le pagine interne avevano tutte lo stesso titolo («Fotografo di Matrimoni») e nessuna descrizione.
  • Dati strutturati nuovi: la tua attività, tu come persona, le domande con le tue risposte. Prima c’erano solo quelli generici di Yoast.
  • Un testo alternativo vero per ogni foto (chi c’è, che cosa succede): oggi nella home 23 immagini su 47 non lo hanno, 10 dicono «logo» e 2 il nome del file.
  • Foto in AVIF alle misure giuste, caratteri serviti dal sito, nessuna chiamata a terzi: la velocità conta anche per Google.
  • La sitemap e l’anteprima del link con la tua foto, quando qualcuno manda la pagina su WhatsApp.

Che cosa ho tolto

Qualche testo di prova rimasto dal tema di WordPress: nel piede un indirizzo email del produttore del tema e due righe segnaposto, nella galleria di Sara e Andrea un titolo su Belgrado. E il banner dei cookie: l’anteprima non usa cookie e non misura nessuno, quindi non serve. Sul tuo sito ti consiglierei il consenso con un clic, come chiedono le linee guida del Garante del 2021, prima di far partire Google Analytics.

Onestamente: come, e che cosa ti chiederei.

L’ho fatta stamattina in circa due ore, con Linus, il metodo con cui costruisco i siti, e Claude Code. Ho letto il tuo sito, le tue gallerie e il tuo profilo su Matrimonio.com, solo pagine pubbliche e senza contattare nessuno. Le foto sono le tue, ridimensionate e basta; nessuna immagine è generata. Il modulo dei contatti si vede ma non spedisce: dice dove scriverti davvero.

Che cosa non ho potuto verificare, e ti chiederei

  1. La foto di te nel Su di me (con il cappello, nel corridoio bianco) è quella che vuoi?
  2. Tempi di consegna: il sito dice entro 3 mesi (spesso 2), Matrimonio.com entro 4 mesi. Quale scriviamo?
  3. Il nome della villa di Ilary e Jacopo, e dove sono le location di Laura e Stefano ed Erica e Fabio: posso scriverli?
  4. Instagram: in testata il tuo sito porta a @albertobaroscofotografia, nei contatti a @albertobarosco_. Quale usi oggi?
  5. Corsi: il tuo sito dice individuali o in coppia, Chiara parla di piccolo gruppo. Li fai ancora in gruppo?
  6. Vuoi mostrare il prezzo di partenza, come fai su Matrimonio.com?
  7. L’indirizzo dello studio a San Donà di Piave va in pagina?